Valutazione nelle aziende
fino a dieci dipendenti:
una sentenza da capire
La sentenza della Corte di Cassazione penale, sez. III, 15 giugno 2011, n. 23968, relativa all’obbligo di
redazione del “documento di valutazione dei rischi” per una ditta che non superava i dieci lavoratori, ha
dato la sensazione di sovvertire uno dei punti fermi delle poche facilitazioni che il legislatore ha pensato per
le piccole aziende, cioè la facoltà di autocertificare l’avvenuta valutazione dei rischi in sostituzione
dell’obbligo di redazione del documento di valutazione dei rischi. La redazione di questa autocertificazione,
adempimento formale, non ha sostituito l’obbligo sostanziale di effettuare il fondamentale processo di
valutazione dei rischi, ma ha permesso di evitare, a titolo di semplificazione burocratica, l’elaborazione di un
documento complesso quale il DVR, il documento di valutazione dei rischi dai contenuti normati.
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Nella classificazione dei rifiuti
valutazione dell’ecotossicità
conforme all’Accordo ADR
[
di Manuela Molinaro, B&P Avvocati]
La legge 24 marzo 2012, n. 28 «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25
gennaio 2012, n. 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale», introduce
nuove rilevanti disposizioni in materia di classificazione dei rifiuti, modificando il punto 5
dell’Allegato D alla Parte IV, D.Lgs. n. 152/2006. Rispetto al quadro previgente, la novità è
rappresentata dalla previsione secondo la quale la caratteristica di pericolo H14 (ecotossico) deve
essere attribuita ai rifiuti in conformità a quanto stabilito dall’accordo ADR per la classe 9 M6
e M7.
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