Elettrosmog e salute:
per determinare il nesso
basta l’esperienza generica?
[di Luciano Butti, B&P Avvocati professore
a contratto di Diritto internazionale
dell’ambiente Università
di Padova]
La sentenza 11 agosto 2008, n. 33285, con la quale la IV sezione penale della Corte
Suprema di Cassazione ha stabilito che l’ente erogatore dell’energia elettrica dovrà risarcire
alcuni cittadini per il mal di testa da essi lamentato, in teoria ricollegabile alle emissioni
elettromagnetiche di un elettrodotto, presenta svariati aspetti largamente discutibili. Gli elementi
indicati dalla Corte come prova del nesso causale sono la probabilità scientifica, la probabilità
statistica e la probabilità logica; tuttavia, le affermazioni dei consulenti tecnici di ufficio non
sembrano poter eliminare l’esistenza di un ragionevole dubbio e il numero di cittadini coinvolti
(15) non appare statisticamente significativo. Altrettanto debole pare essere la considerazione che
il disturbo soggettivamente lamentato dalle (pochissime) persone esaminate «regrediva in caso di
allontanamento dalla esposizione».
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Emergenze e antincendio:
l’incolumità dei lavoratori
secondo il nuovo TU
[Marco Albanese, responsabile Ufficio Salute, Sicurezza e Ambiente Rimessaggio
del Tirreno S.r.l.]
Con il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il Legislatore ha proceduto al riassetto e alla
riforma delle disposizioni in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, svolgendo
un’operazione di riorganizzazione e di rivisitazione della normativa attraverso
l’armonizzazione di tutte le leggi vigenti. Questo riassetto ha coinvolto, inevitabilmente, anche la
lotta contro gli incendi, per la quale è stata rispettata la filosofia delle direttive comunitarie in
materia di sicurezza e quella del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, il quale trova i suoi
capisaldi nella programmazione della sicurezza in azienda, da realizzare tramite la partecipazione
di tutti i soggetti delle comunità di lavoro.
In effetti, con il nuovo provvedimento legislativo è stato nuovamente specificato che le misure atte
a prevenire e a estinguere gli incendi coinvolgono l’organizzazione del lavoro, i luoghi, le
apparecchiature, gli impianti e le persone che devono utilizzare, in modo idoneo e al momento
opportuno, i mezzi messi a disposizione. Inoltre, per tutelare l’incolumità di tutti i lavoratori, le
disposizioni dovranno essere applicate da tutte le aziende, comprese quelle non soggette al
controllo dei Vigili del Fuoco.
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